DRAMMA A FUMETTI

Il dramma dell’amianto e di un’intera città raccontato a fumetti

«Eternit, dissolvenza in bianco»

La storia dell’Eternit come la raccontano Assunta Prato e Gea Ferraris finora non l’aveva mai scritta nessuno. La bibliografia sull’argomento amianto e sulla fabbrica del Ronzone dove è stato lavorato per ottant’anni è ricca di saggi, testimonianze, studi scientifici e analisi psicologiche.

Per la prima volta, però, viene proposta con un linguaggio inedito: il fumetto. Il volume «Eternit. Dissolvenza in bianco» (uscito per i tipi Ediesse) è stato presentato ieri a Roma, alla Casa della memoria e della storia.

Contemporaneamente, alla presenza di Paolo Serventi Longhi, direttore di «Rassegna sindacale», di Sebastiano Calleri, responsabile ufficio nazionale Salute e sicurezza Cgil, dell’on. Cesare Damiano, di Giuseppe Giulietti di Articolo 21, e Nicola Pondrano, responsabile della Cgil di Casale, è stato anche presentato il volume «CasaleMonferrato: la polvere che uccide» di Guido Iocca.

Oltre ai tre autori, è intervenuto Bruno Pesce, coordinatore del ComitatoVertenzaAmianto.«Eternit. Dissolvenza in bianco» consente di accostarsi attraverso il filtro semplice e immediato del fumetto alla storia che ha messo il marchio doloroso ma anche del riscatto coraggioso alla città di Casale. L’efficacia della narrazione deriva proprio dal fatto che se ne fanno carico due casalesi che a questa storia appartengono: Assunta Prato, la cui esistenza famigliare è stata «marchiata» dall’amianto, e Gea Ferraris, che ha integrato la specifica conoscenza dell’arte fumettistica (è stata  finalista al Festival International de la Bande Dessinée d’Alger).